Che palle!

24 giugno 2010 – 10:59

Che palle! Vagolando distratta per la blogosfera, incappo in qualche sitarello – malscritto, ma con punte feroci di umorismo – che parla di donne, uomini e metodi di accalappiamento dei secondi ai danni delle prime. Leggiucchio, scrollo la testa, ridacchio qua e là, approvo i rari lampi di simpatia autentica che gli sono sfuggiti di bocca, e poi vado a farmi un caffè esclamando: che palle!

Ma che palle! Cioè, mi viene voglia di indossare la maschera di Stella della Senna e andare in giro armata di spada per seccare in un battibaleno tutti quei dementi… Tutto ruota attorno a “Come portarsi a letto una donna in 10 abili mosse, che lei manco capirà che la state mettendo nel sacco perché nel frattempo sarà impegnata a recitare la parte de: l’oca / la sostenuta / la figa di legno / l’intellettuale / la ritrosa / la fidanzata coi sensi di colpa / la confusa insoddisfatta ecc”.
Che poi, magari, la poveretta sta solo fissandosi le scarpe per l’imbarazzo.

Insomma, siamo tutti nel regno dell’ovvietà e del luogo comune, me compresa. Vogliamo invece essere franchi? Ma oggi come oggi – dove tutti fanno tutto con tutti, e vivaddio – che valore hanno ancora queste “rules of attraction”? Avevano senso ai tempi di Pierre Choderlos de Laclos (che ne ha reso un affresco a mio avviso mirabile), ma oggi?

Ecco, io la penso così (e mi piacerebbe scomodare Gadamer e l’analisi fenomenologica del gioco, ma mi parrebbe sacrilego). Il gioco è cambiato. Le regole sono cambiate: ce ne sono infinitamente di più, e infinitamente meno definite. Ciò che lo rende difficile, il gioco, è che apparentemente non ha più regole. Siamo nel regno dell’illimitatamente probabile, dell’illimitatamente possibile. E’ come dire: voglio giocare a Risiko usando i tarocchi invece dei dadi, e arrivare con le truppe armate al Parco della Vittoria (e magari senza passare dal Via!). Si va verso la sconfitta rovinosa, senza che si sia nemmeno capito che diavolo è successo nel frattempo.

Il fine ultimo di questo nuovo gioco non dovrebbe essere quello di portarsi a letto una donna, ma quello di rendere indimenticabile un momento – anche se è destinato a restare solo un momento. Il fine ultimo di questo nuovo gioco dovrebbe essere quello di capire che l’obiettivo finale è mobile, sfuggente, misterioso, e che proprio nella scoperta di questo mistero c’è la bellezza del gioco stesso.

V

  1. 9 Responses to “Che palle!”

  2. Sono daccordo con te…
    ma poco tempo fa ero seduto fuori ad un locale con una amica e una conoscente.
    Ad un certo punto questa si gira verso la mia amica e le fa: “che dici me lo devo fare a quello?”…
    Ecco se posso dirti la verità questo atteggiamento usa e getta lo vedo più nelle ragazze che nei ragazzi…

    By Bk on giu 24, 2010

  3. @ Bk: non stento a crederlo (anzi, ti dirò, sono piuttosto maschilista, come donna. Ma tu non dirlo a nessuno, eh? ;-) )

    By VforValentina on giu 24, 2010

  4. Beh, sxai che ti ci vedo molto vestita da Stella della Senna? ;)

    By arthur on giu 24, 2010

  5. @ Arthur: quel che m’inquieta è quella “x” nel “sai”… Avrà qualche significato recondito?? :-D

    By VforValentina on giu 24, 2010

  6. Oh mannaggia… quella X?

    Veramente… nel pensarti così vestita (saresti magnifica!), immaginandoti una provetta spadaccina, ( come altrimenti… ;) ) ho pensato di portare con me uno scudo che guarda caso è fatto a forma di X, onde evitare infilzamenti vari nelle parti posteriori e già saltello al solo pensiero… sarà che ho la cosa di paglia? :lol: :lol: :lol:

    By arthur on giu 25, 2010

  7. Vale la tua analisi è perfetta. Se hai bisogno di un aiutante mascherato, potrei fare il “Robin” della situazione :D …però niente calzamaglia!!
    Non vedo una gran differenza tra maschi e femmine in questo campo. E’ anni che il sinonimo di maschio, è “porco” per le donne, e quello delle donne è “t….e” per i maschi…si può spiegare tutto guardando la cosa un po’ più da lontano secondo me. In televisione quali sono i programmi che vanno di più?Uomini e Donne, La pupa e il secchione, Il grande fratello…qual’è il comun denominatore?il sesso…esplicito o appena abbozzato ma c’è…è evidente…Il termometro della società è anche quello…passiamo alla pubblicità?il problema è che in questo periodo storico è il mondo che gira intorno al sesso e a tutto il suo mondo. L’unico settore che va in crisi relativamente è il porno. Nel 2010 ci sono ancora dei malati mentali che vanno a prostitute. I “centri massaggi” (almeno qui a Milano) spuntano come funghi…insomma…io non sono assolutamente un puritano..anzi..però penso che un ritorno a una “cauta pudicità” sarebbe molto salutare…è da tutto questo che nasce il pensiero comune dell’avventura…del non volersi impegnare…del non interesse verso il “magico” di cui parli tu…del cercare solamente la sensazione stupenda dell’atto, non pensando al futuro…non pensando a costruire una casa ma accontentandosi della capanna…è una società che magari non mangia, ma un bel finanziamento per avere un Mercedes lo fa volentieri…non conta il fatto che dopo due mesi va a restituirla perchè non riesce a pagare le rate…conta il tutto subito…”del doman non v’è certezza” (diceva qualcuno che la mia profonda ignoranza fa scomparire tra le pieghe del mio cervello), ma c’è ancora più incertezza senza impegno…questo è ciò che penso..

    By Dado on giu 27, 2010

  8. Hai ragione, le regole sono cambiate, o forse sono proprio sparite e si sono confusi pure i ruoli. Il punto è che di questo caos non pare giovarsi proprio nessuno. Almeno, prima, la conquista era come la caccia. Ora gli uomini non hanno nemmeno il coraggio di cacciare per sport, (attività che peraltro le donne hanno sempre intimamente adorato).

    By splendidi quarantenni on giu 30, 2010

  9. Condivido l’intero post, ma il finale mi ha strappato un applauso.

    By simple on lug 4, 2010

  10. Dopo 4 settimane hai ancora modo di dire- che palle?- Sì, probabilmente sì. Lascio questo commento nell’ipotesi arrogante che tu possa aver voglia di venirmi a trovare nei prossimi 5 o 6 anni. In tal caso risali fino all’origine di questo commento. Piero

    By piero on lug 24, 2010

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