Amo gli uomini, mi piacciono. Mi piacciono le loro forme, il timbro basso delle loro voci, le mani quando hanno belle mani.
Mi piace quando cominciano a perdere i primi capelli e quando si ostinano a non capire niente di me (anche se c’è da dire che io mi ostino a non parlare abbastanza chiaramente).
L’errore che non mi sogno più di fare, però, è quello di pensare (o credere) che soltanto un uomo potrà esaurire ogni mio desiderio, ogni mia esigenza, che solo un uomo potrà farmi sentire realizzata, felice, appagata.
Con un uomo a fianco, potrà solo essere un po’ meglio o un po’ peggio di come già mi sento. Un più o un meno – all’incirca – diviso due, tendente all’infinito.
questa cosa delle mani è sempre stata un mistero le belle mani degli uomini…….
Luca, le belle mani, e il modo in cui vengono mosse e usate, sono l’altro modo che una persona ha di comunicare. Per questo, secondo me, sono così importanti…
Per sentirsi realizzati, non occorre che ci sia un uomo al tuo fianco, dipende esclusivamente da te, credo.
Mentre invece la felicità… beh, se si è in due è meglio, non ci sono dubbi, bisogna solo credere ed aspettare l’occasione giusta, se non è già arrivata.
Continuo a leggere…
Terzo paragrafo: mi sa che te lo ruberò.
m
@ Arthur: per sentirsi realizzati, occorre realizzate se stessi. E questo poco ha a che fare con eventuali partner. Su questo, almeno per quella che è la mia esperienza, non ci piove.
@ Mich: ruba pure. Anche se, a me, personalmente, piace più il quarto…
Mi sembra che la stessa cosa l’avevo detto anch’io.