Un periodo di merda è un perido fecondo. Non che mi piaccia soffrire, per carità. Ma mi piace la rivoluzione che la sofferenza mette in atto.
Quando la sofferenza inizia, sei vecchia; quando la sofferenza finisce, sei giovane. Giovane e rinnovata e piena di potenzialità.
La sofferenza è un’apnea nelle cavità di se stessi, dentro relitti di navi colate a picco, tra colonie di pesci bellissimi e spaventosi.
Esci dall’acqua, e l’immersione ti ha tolto peso e donato lucentezza.
Dopo il buio, viene la luce… non è una massima eterna, ma ciò che succede in genere.
Però, lasciatelo dire, quanto pesimismo!
Stasera ritorno per leggere il resto… Ciao!
Pensa un po’, Arthur, questo per me è un post decisamente ottimista perché, alla fine, della sofferenza vedo il lato costruttivo, fecondo, e non quello deprimente…