One
15 ottobre 2009 – 10:35
Dovevo avere qualcosa come 12 anni quando ascoltavo One degli U2, ed ero un’adolescente incasinata come tutti gli adolescenti, e soffrivo come una bestia e avevo la testa piena di succhi gastrici e il cuore nello stomaco tutto il giorno. La ascoltavo nelle cuffie strizzando forte gli occhi, e mi mancava il fiato pensando che non sarei mai sopravvissuta a quella devastante esperienza che era il crescere. Ero un casino, come tutti sono un casino a quell’età.
Ieri sera, dopo anni e anni, ho riascoltato quella canzone, e ho realizzato alcune cose: che sono sopravvissuta al fatto di crescere; che One rimane una canzone che sa farmi strizzare forte gli occhi e mi fa venir voglia di affondare le orecchie nelle cuffie; che c’è una specie di dolore fecondo e disperato nelle sue parole e nella sua musica; e che la vita oggi è meglio di allora, ma è sempre un casino come è un casino la vita di tutti.
Questo post è dedicato alla dodicenni di qualsiasi età.

7 Responses to “One”
Avevo 14 anni quando mi regalarono (era appena uscito) il doppio 33 giri di “Rattle and Hum”, e ricordo ancora la scarica di brividi lungo la schiena al primo ascolto di ” I Still Haven’t Found What I’m Looking For” con il coro gospel.
“One” è l’estate della maturità, un delirio di dubbi e di incertezze dentro, un giorno di luglio allo stadio già alle 2 del pomeriggio, sotto gli idranti ad espettare, per essere tra i primi, sotto al palco.
Il concerto era questo (http://www.u2start.com/video/1993-07-18/Bologna,%20Italy%20-%20Stadio%20Comunale/), chi lo filmava era a pochi passi da me, aveva una finta ingessatura per nascondere la telecamera all’ingresso.
Qualche mese fa ho ritrovato il filmato su youtube e ho sentito una nostalgia fortissima per quell’estate (anche se non fu tra le più felici), per quella sensazione di avere mille strade davanti, per la meravigliosa e terribile illusione di poter decidere e determinare il proprio destino.
Non so se, con tutti i distinguo, la mia vita è meglio oggi di allora: ora la sento già vissuta, quasi usata, senza quel profumo di nuovo che è proprio dei luoghi che hai appena iniziato ad esplorare.
Soprattutto, ora ne temo molto più le sorprese, gli agguati, il suo costringerti ogni giorno a dover cogliere e conservare quei rari sorrisi che ti riserva per riuscire a superare gli inverni.
“Is it getting better
Or do you feel the same….”
Un bacio,
d.
By d. on ott 15, 2009
@ d.: i tuoi commenti sono spaccati di vita che mi emozionano sempre. La sensazione che tu descrivi – quella delle mille strade davanti e l’illusione dell’infinità delle vie possibili – è qualcosa che anche io ho sentito.
Quel che so, però, è che oggi è meglio di ieri perché scegliere, ed essere felici di quella scelta, è forse una delle poche esperienze veramente appaganti della vita.
Dobbiamo vederci presto, D.!
By My funny Valentine on ott 15, 2009
praticamente hai ragione su tutti i punti, solo per questioni anagrafiche il mio Lp è the dark side of the moon…che rimane il mio Lp preferito di tutti i tempi di tutto il mondo, ma sul resto hai perfettamente ragione:)
By Luca on ott 16, 2009
questa è la mia canzone del momento dedicato al punto della situazione della mia vita, in genere lo si fa a gennaio ma anche questo ottobre sono in vena di esame di coscienza..e lo farò, come sempre, ascoltando ONE degli U2.
By Mek2.k on ott 16, 2009
Seguo i concerti degli U2 dal 1988. L’emozione che ti arriva quando partono certe canzoni non si può descrivere. One è diventato un inno e credo che quando Bono e compagni cesseranno di suonare, rimarrà il loro pezzo simbolo, anche se non il migliore.
By splendidi quarantenni on ott 19, 2009
Mi prendo con piacere la dedica, anche se quando è uscita One io ne avevo già 20.
Grazie
By sancla on ott 22, 2009
son tornatoooooooooooo adoro one degli u.2.
solidarietà ad imperia parla
By GUIDO D'AUTUNNO HAI CAMALLI on ott 23, 2009