Sulla libertà d’espressione

13 luglio 2009 – 20:22

CieloInteressante quello che si trova su internet digitando “libertà d’espressione“. Anche senza essere esperti giuristi, i concetti espressi sono facili da capire. Come sempre, non voglio entrare nel merito delle diatribe politiche: trovo che «il potere per il potere» sia qualcosa di distorsivo e aberrante, qualcosa di sporco che ti resta appiccicato alle mani come marmellata.

Ma la limitazione della libertà d’espressione è qualcosa che non trova spazio nelle mie categorie mentali. Quando scrivevo la mia tesi sulla Shoah, avevo letto un libro interessante (intitolato Il libro nella Shoah) in cui si diceva, tra le altre cose, che in un posto e in un’epoca in cui si bruciano libri, si arriverà prima o poi a bruciare anche persone. E se intendiamo il libro come simbolo della libertà d’espressione e del diritto a far sentire la propria voce, capiamo anche quanto discendente, viscida e pericolosa sia la china che stiamo prendendo.

Più che una questione politica, per me, è una questione etica. La limitazione della libertà – quella tout court – non avviene (quasi) mai con un gesto eclatante che d’un botto ci priva di tutto, ma per piccoli passi quasi impercettibili. Quando ci si accorge di aver perso per strada un pezzetto di libertà, è solitamente troppo tardi.

Non condivido la tua idea, ma darei la vita perché tu possa esprimerla.
Voltaire

V

  1. 10 Responses to “Sulla libertà d’espressione”

  2. Diciamo NO! al DDL Alfano

    By Mek2.k on lug 14, 2009

  3. Vale, la libertà d’espressione come la intendi tu è una bellissima utopia e la frase di Voltaire un magnifico pulpito da cui raccontarla. Ma le cose non vanno così nemmeno fra noi, l’equilibrio è merce rara e noi nonostante tutto finora abbiamo scritto tutto ciò che ci è piaciuto, anche cazzate orrende.
    Etica tu dici etica, sai cosa capisce il blogger? Etichetta. te lo dico io. Etichetta politica proprio quella da cui tu vuoi scappare con disgusto. Io non so frenarmi e spesso trascendo, dico parolacce, vado dritto e taglio le curve di una discussione politicamente corretta: sono perseguibile? E fino a che punto? Si può dire la propria partendo da opinioni personali e stare attenti quando l’opinione diventa ingiuria? chi cazzo lo stabilisce dove passa il confine? Per adesso il lodo Alfano, domani quello di Dalema o di Grillo? Non so Vale ma l’etica è fondamentale ma incostante. Tanto è vero che sull’argomento finora solo 2 commenti. Ma il mio è un commento? Ciao

    By piero on lug 15, 2009

  4. L’etica (e non l’etichetta) è stata da tempo archiviata, i piccoli passi e anche quelli grossi sono già la norma, troppa gente non ha coscienza di ciò.

    L.

    By Bleek on lug 15, 2009

  5. @ Mek: sì, il concetto era proprio quello.

    @ Piero: è vero che su certi temi i commenti sono sempre scarsi. Ma forse è perché non so esprimermi in maniera tale da generare discussioni più coinvolgenti. Può essere.
    Però permettimi di dire una cosa: per me l’etica non è incostante. O almeno: non dovrebbe esserla. L’etica dovrebbe essere la roccia a cui tutti ci appoggiamo per non cadere…

    @ Bleek: purtroppo.

    By My Funny Valentine on lug 15, 2009

  6. Si! Una roccia, e non friabile, ma granitica! L’ etica dovrebbe essere la pietra di volta, la condizione indispensabile alla quale ancorarsi prima di porsi di fronte agli altri, ed anche a se stessi.
    Poi un giudizio, un articolo, anche un misero commento difficilmente travalicano la logica di parte, siamo sudore e sangue, lasciamo la traccia, a volte sporca, delle nostre passioni ovunque passiamo…
    E allora, per quel che mi riguarda, è etico dichiarare apertamente “da che parte si sta”, invece di fingersi portavoce di verità neutrali e fatti nudi e crudi: abbiamo già l’ informazione “di regime” che cerca di venderci questa merce contraffatta, che cerca di rassicurarci mentre in realtà ci “vende” verità “di stato” avvolte in lustrini&paiettes (nonchè tette&culi)…
    Difficilmente chiunque, esprimendosi onestamente, può reprimersi da una certa faziosità di parte, ma chi lo fa “apertamente”, senza la maschera dell’ ufficialità, senza titoli di testa e coda, da a chi l’ ascolta anche la possibilità di prendere le necessarie contromisure e di distinguere le “tinte forti” portate dalla “passione” dai fatti puri e crudi ed innegabili.
    Poi, parlando invece di passetti, passi e lunghe falcate, mi viene solo da dire che alla più perfetta delle dittature continuo a preferire la più scalcinata delle democrazie, con le sue faziosità ed incongruenze…Meglio una “calunnia” (ed il sacrosanto diritto di replicarla, anche per vie legali se necessario) in più che un diritto d’ espressione in meno!

    By wildrunner on lug 15, 2009

  7. @ Wild: commento ricco e pienamente condivisibile, il tuo. Prendere posizione è necessario.
    Per quanto mi riguarda, però, la “verità” è un concetto ormai così labile e ambiguo che faccio fatica a dichiarare anche solo la “mia” verità. Preferisco tentare una pur difficile obiettività di pensiero, che lanciarmi in “opinioni” vane e senza fondamenta. Oggi come oggi tutti hanno “opinioni”, il più delle volte meramente emotive ed infondate, ed è questo, a mio parere, che uccide la verità…

    By My Funny Valentine on lug 15, 2009

  8. Ciao Vale,
    non credo proprio che tu non sappia esprimere certi argomenti in maniera tale da suscitare discussioni…. piuttosto, credo che questo sia un post “difficile”, da meditare prima di scrivere una risposta (infatti ci ho rimuginato sopra un paio di giorni).
    Premetto che le mie incerte idee politiche non si identificano nei partiti italiani, quindi di volta in volta la mia opinione si basa su riflessioni relative alla singola legge o provvedimento e non su simpatie di destra o di sinistra.
    Certo che la libertà di espressione è un diritto imprescinbile nel panorama delle mie idee. Però. Però non riesco a legarla al ddl Alfano. Superficialità mia, forse, ma non riesco a collegare la libertà di espressione all’offesa, che non è – a mio parere – una forma di espressione.

    By alessandra on lug 16, 2009

  9. Vedi, Alessandra, questo post è un po’ ipocrita. Perché in realtà non so se il ddl Alfano sia buono o cattivo, e infatti non ne ho parlato direttamente. Quello che volevo dire è che sono contraria alla limitazione della libertà (d’opinione, d’espressione ecc.). Sul caso in particolare, che ha toccato gran parte della blogosfera, non ho le idee così chiare…
    Diciamo che per me è stato un pretesto per filosofeggiare un po’.
    Un bacio.

    By My funny Valentine on lug 17, 2009

  10. Cara, anch’io non ho le idee estremamente chiare, sai… infatti il tuo è stato l’unico post in materia al quale ho risposto… forse proprio perchè è un post più filosofico che politico ;-)

    By alessandra on lug 17, 2009

  11. By sara on lug 18, 2009

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